Sentieri

Sentiero dei Ginocchielli

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La tradizione popolare narra che mentre San Romualdo saliva a cavallo verso Valdicastro, l'animale si sia inginocchiato sulla pietra dell'impervio sentiero, lasciando le impronte delle ginocchia sulla roccia. Il Santo interpretò l'accaduto come un segno divino che rendeva sacri quei luoghi e decise pertanto di sceglierli per il suo eremitaggio. Nell'arco dei secoli la gente del luogo ha identificato questi segni all'imbocco della valle come "i ginocchielli" di San Romualdo. Secondo un'altra versione, le impronte sarebbero state lasciate dai giovenchi che S. Romualdo conduceva al monastero di Valdicastro. La vicenda potrebbe essere accaduta durante il primo viaggio di S. Romualdo in Valdicastro compiuto intono al 1005. In quei tempi la via più logica di salita alla valle era proprio quella che passa sul fantastico luogo dei ginocchielli. Il Santo costruì il primo eremo, un semplice edificio, nei pressi della fortezza di Civitella situata sul monte che ancora oggi si chiama la Torre.

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